EVENTI - Michele Mirabella
UN UOMO CHIAMATO TINTORETTO
Mistro Giacomo Depentor, uno dei più grandi pittori della scuola veneziana raccontato a tutto tondo
- Audi Palace


Ne parlano 
Melania G. Mazzucco, autrice de “Jacomo Tintoretto e i suoi figli” (Rizzoli)
Salvatore Carrubba, editorialista Il Sole 24 Ore
Lionello Puppi, professore emerito Storia dell’Arte Università Ca' Foscari Venezia
Conduce: Michele Mirabella, autore e conduttore televisivo

Venezia, i canali e i palazzi patrizi, le epidemie di peste e gli intrighi politici della Serenissima. E’ il palcoscenico dove Melania Mazzucco racconta la storia di Tintoretto. E’ la biografia di un genio e della sua straordinaria famiglia, nella quale spicca la figlia illegittima del pittore, Marietta, la più misteriosa pittrice dal Cinquecento. Per raccontare l’arte e la vita del grande pittore, con noi Lionello Puppi, di Ca’ Foscari, un giornalista appassionato d’arte come Carrubba, e Michele Mirabella, vecchio amico di Cortina “InConTra”. Sullo sfondo la vita quotidiana di Venezia, in un secolo in cui la città conobbe lo sfarzo e il piacere, ma anche il castigo della Controriforma.  Ai tempi di Tintoretto la città lacunare era una folla soffocante, caotica e cosmopolita: gioiellieri tedeschi, apprendisti olandesi, vescovi, badesse, puttane, streghe, trafficanti di quadri, impostori. Ma soprattutto la patria di Tintoretto, uomo geniale e conformista, devoto e dissacrante, ambizioso e discusso. Venite, l’arte non ha prezzo.



IL MENÙ DELLA FELICITÀ
Gli italiani a tavola, tra i piatti della nonna e le nuove tendenze della cucina fusion
- Audi Palace


Ne discutono 
Massimo Montanari, docente Storia dell’Alimentazione Università Bologna, autore de “Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo” (Laterza)
Paolo Marchi, critico gastronomico, curatore Identità Golose
Antonello Colonna, chef 
Michele Mirabella, autore e conduttore televisivo
Conduce: Iole Cisnetto, “Cortina InConTra”
  
Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei. Nel terzo millennio l’identità gastronomica del nostro paese è sicuramente più complessa e interessante rispetto al passato. Da una parte rimane la forza di un territorio generoso, dei sapori della tradizione e delle tavolate di famiglia, dove “O’ raù” – il ragù napoletano della poesia di De Filippo – deve cuocere almeno tre giorni. Dall’altra sono sempre più forti le lusinghe della contaminazione orientale, le cucine  giapponese e cinese in testa (sempre loro), ma anche i “molecolari”, i discepoli di Ferran Adrià, alchimisti dei fornelli che tra azoto e tecnologia immaginano la cucina  del futuro. Ma non c’è il rischio che le nuove tendenze e il cibo preconfezionato e pronto in pochi minuti del fast food, ci allontanino da una delle tradizioni culinarie più importanti del mondo? In fondo i piatti della tradizione e i gesti quotidiani con cui si preparano sono parte della nostra cultura e dei rapporti sociali. Venite, ce n’è per tutti i gusti.


Alberto Sordi, italiano Doc
Nessuno come e meglio di lui ha raffigurato al cinema, ma anche nella vita, pregi e difetti, tic e mentalità del carattere italico. Ricordarne la straordinaria carriera significa ripercorrere la nostra storia del Novecento
- Audi Palace


​Ricordi e riflessioni di
Giancarlo Governi, giornalista Rai, autore de “Alberto Sordi, l’Italiano” (Armando Curcio)
Michele Mirabella, autore e conduttore televisivo
Marino Bartoletti, giornalista e autore televisivo
Giuseppe Berardini, direttore fotografia Cinecittà
Conduce: Enrico Cisnetto, “Cortina InConTra”

Se fosse vivo, Albertone avrebbe appena compiuto 90 anni. In sessant’anni passati davanti e dietro alla macchina da presa è stato marito, vedovo, scapolo e seduttore. È stato vigile e commissario, ladro e mafioso. È stato conte, marchese e sceicco, medico e malato immaginario, spacciandosi per americano a Roma e rimanendo decisamente romano in America. Alberto Sordi, come nessun altro, ha dato corpo, faccia e voce al nostro Paese. Quando è morto, nel febbraio del 2003, si è chiusa un’epoca, il Novecento italiano, che lui ha interpretato come nessuno. Parlare di lui, ripercorrere le tappe della sua straordinaria carriera, significa “leggere” l’Italia intera. Per questo è prezioso il libro di Giancarlo Governi, che con Sordi ha passato tante meravigliose serate, perché ci consente non solo di ricordare l’uomo e l’artista, ma anche e soprattutto di ripassare la storia degli italiani. Dagli esordi in teatro al trionfo nel cinema, passando per i grandi successi alla radio, Governi racconta l’Italiano per eccellenza seguendo il filo delle tante conversazioni che animarono, alla fine degli anni Settanta, la preparazione di un fortunato programma televisivo (“Storia di un italiano”, appunto), e delinea un ritratto ora spassoso ora malinconico del più amato dei nostri miti contemporanei. Con lui due fini conoscitori del mondo dello spettacolo, ma anche del carattere italico, come Mirabella e Bartoletti, e una miniera di aneddoti sul cinema come Bernardini, che è professore all’Accademia di Cinecittà, già medaglia d’oro alla carriera “Una vita per il cinema”. Serata così piacevole che ci sarebbe da mordersi le mani a perderla.


Grandi amori, passioni, tradimenti, è il cinema
Dal “triangolo” Bergman-Magnani-Rossellini del dopoguerra ai giorni nostri, le mille storie di cuore del mondo della celluloide
- Audi Palace


Lo raccontano
Marcello Sorgi, editorialista La Stampa, autore de “Le amanti del vulcano” (Rizzoli)
Enrico Lucherini, press agent
Piera Detassis, critica cinematografica, direttrice Ciak
Michele Mirabella, autore e conduttore televisivo
Conduce: Pierluigi Magnaschi, vicepresidente esecutivo Class Editori

Nella primavera del 1948 un incendio distrugge la sede della Minerva Film, mandando in fumo chilometri di pellicola. Miracolosamente si salva una lettera a firma Ingrid Bergman, indirizzata a Roberto Rossellini, nella quale l’attrice chiede di poter recitare per lui. Il regista, all’apice del successo, sta progettando un nuovo film ambientato alle Eolie con Anna Magnani, con la quale vive una relazione appassionata e burrascosa. Lusingato, avvia in gran segreto le trattative con l’attrice svedese, e di lì a poco esploderà tra loro un’attrazione così travolgente da far scoppiare un grande scandalo nell’Italia e nell’America allora ancora molto puritane, e persino un caso politico internazionale. Anche perché quando scopre di essere stata tradita – come artista e come donna – la Magnani medita la vendetta, mentre a Stromboli e Vulcano si realizzano due film praticamente identici, in un clima reso infuocato dai pettegolezzi. Marcello Sorgi, già direttore della Stampa e del Tg1, scrittore verace, racconta questa storia che intreccia dramma e commedia, facendo rivivere non solo i protagonisti, ma anche la Sicilia e l’Italia dell’immediato dopoguerra. Ma a “Cortina InConTra” parlare del suo libro è l’occasione giusta, grazie anche ad alcuni ospiti d’eccezione, per rievocare i mille episodi di grandi amori e di altrettanto grandi tradimenti che hanno costellato la storia del cinema italiano

 
 
 

 

 

 

 


I NUOVI BARBARI
Dalla maleducazione quotidiana al linguaggio scurrile e sgrammaticato, dall’abbigliamento cafone all’ostentazione della ricchezza: siamo un paese senza bon ton
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​Se ne lamentano
Lina Sotis, giornalista Corriere della Sera
Camilla Baresani, scrittrice, autrice de “Un’estate fa” (Bompiani)
Michele Mirabella, autore e conduttore televisivo
Antonio Monda, opinionista Vanity Fair, autore de “Hanno preferito le tenebre. Dodici storie del male” (Mondadori)
Conduce: Angelo Mellone, editorialista, dirigente RadioRai

Tra i tempi in cui ci si cambiava d’abito tre volte al giorno e quelli della passeggiata in canotta e mutande c’è forse una via di mezzo. Ma il tema della maleducazione non è solo questione di etichetta o di sarti. Non è certo da ieri che il Belpaese sembra aver perso il senso civico: dal rispetto delle strisce pedonali al “tu” ad ogni costo, passando per l’insulto da talk show televisivo fino alla consapevole e fieramente sbandierata ignoranza, ben oltre la perdita del congiuntivo. E se è vero che spesso la forma è sostanza, “Cortina InConTra” ha deciso che il tema della maleducazione val bene una discussione – che sarà educata e ben argomentata, ça va sans dire – per capire come ripensare il vivere comune nel nostro Paese. Certo non si tratta delle riforme strutturali o dei massimi sistemi, ma anche quando si discute di quelle cose lì, a quanto pare, manca il galateo, istituzionale e non. Venite e accomodatevi, che le buon maniere non fanno mai male.

POLITICA, SOSTANTIVO FEMMINILE
Ancora con grande fatica e molti ostacoli, ma la presenza delle donne nella classe dirigente politica comincia a farsi sentire
- Audi Palace


​Ne discutono
Paola Balducci, avvocato, docente diritto processuale Università del Salento
Roberta Pinotti, parlamentare Pd
Isabella Rauti, consigliere Regione Lazio
Antonella Boralevi, scrittrice
Conduce: Michele Mirabella, autore e conduttore televisivo

Saremmo più ricchi ed efficienti se le donne avessero le stesse opportunità nel mondo del lavoro? Saremmo meno spreconi e più fantasiosi se avessero più voce in capitolo sulle decisioni che bisogna prendere, in economia come nella politica? Oppure in fondo le donne hanno lo spazio che si meritano, e quindi se sono poche è perché in fondo non sono ancora pronte al grande passo. E in fondo cos’hanno da lamentarsi, non esistono più i grandi squilibri del passato! Quale delle due tesi è quella giusta? Forse una risposta sta nei numeri: se le donne costituiscono il 52% dell’elettorato, ma solo il 10,8% dei parlamentari, ci deve essere qualcosa nella nostra società che non va, sia dal punto di vista istituzionale, che dal punto di vista culturale. E allora forse ha ragione chi dice che se metà della squadra resta negli spogliatoi (le donne) non si va da nessuna parte. Il dibattito è aperto. Venite all’Audi Palace e state certi che a parlare saranno soprattutto loro, le donne.
Eventi del Giorno
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Cortina Racconta
  • Lotteria Agosto 2010 A sostegno del progetto "HUB FOR MOZAMBICO"
    domenica 29 agosto 2010 15.30 - Audi Palace
    ​Estrazione effettuata presso l’Audi Palace di Cortina d’Ampezzo il 29/08/2010 alle ore 15.30 Info e regolamento su www.amicidicortina.it
  • CHE AUTUNNO CI ASPETTA
    sabato 28 agosto 2010 18.00 - Audi Palace
    ​Se cercate nelle note politiche di queste ore sarà difficile scovare una sua dichiarazione, non è uno di quei mestieranti che chiacchierano coi giornalisti pur di farsi spedire in prima pagina.
  • LA CINA È (TROPPO) VICINA
    sabato 28 agosto 2010 16.30 - Audi Palace
    ​La prospettiva del G2, un tavolo economico bilaterale tra Stati Uniti e Cina, pare piuttosto azzardata: un po’ come autoinvitarsi al pranzo di matrimonio dimenticando i parenti più stretti.
Amici di Cortina
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